Qui i resoconti dei consigli comunali cui abbiamo partecipato a partire da giugno 2008 (nella sezione Iniziative&progetti/Fiato sul collo). Un grazie particolare a Maria Assunta, l'autrice dei resoconti; speriamo che susciti sempre più interesse la lettura di quello che avviene all'interno dell'aula consiliare.
Prossimo Consiglio Comunale:
Consigli da Internet
Il silenzio è mafioso:
ascolta l'intervista a Gioacchino Genchi
Genchi ha detto:
"E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."
Oggi a Piazza salotto si terrà una manifestazione di protesta contro il golpe del governo di venerdì scorso. L’appuntamento è per le ore 16. Gli amici di Beppe Grillo s’incontreranno alla fine di Corso Umberto, angolo piazza Salotto, dove mettiamo sempre il gazebo.
Sarà una manifestazione di tutte le forze politiche, associative, civiche che si oppongono a questa ennesima e gravissima porcata.
L’urgenza di quello che stiamo vivendo ci porta a scendere in piazza anche insieme a coloro che hanno contribuito a questa situazione. Noi saremo in piazza perché la gravità del momento che sta vivendo l’Italia richiede il più ampio consenso intorno alle forme di protesta e di dissenso contro questo governo antidemocratico, che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro. Ma saremo in piazza anche per ricordare ai partiti presenti, a cominciare dal PD, le proprie responsabilità: anni di lassismo, tolleranza, inciuci, complicità, anni di opposizione inesistente, hanno permesso al berlusconismo di annichilire questo paese. Con una seria opposizione, che avesse risolto il conflitto d’interessi già 15 anni fa, Berlusconi e i suoi fans non avrebbero avuto una vita così lunga.
E saremo in piazza per denunciare che in realà le raccolte delle firme per le elezioni sono DA SEMPRE una farsa! Lo sappiamo tutti come funziona: i piccoli partiti, le liste civiche, le formazioni nuove devono stare attenti a tutto, e da sempre vengono esclusi per qualsiasi minimo errore. I partiti maggiori invece non raccolgono neanche le firme come richiede la legge (avete mai visto un banchetto dei partiti maggiori per raccogliere le firme per presentarsi alle elezioni??), hanno certificatori e autenticatori in casa, cioè all'interno del partito, e possono contare sulla benevolenza di amici e qualcuno da loro piazzato negli uffici preposti.
Ci auguriamo che tutti i responsabili di questa situazione facciano un mea culpa, e imparino dai propri errori per cominciare a ricostruire un tessuto sociale frantumato da anni di pessima politica.
DOMENICA 7 MARZO A PESCARA (PIAZZA SALOTTO) MANIFESTAZIONE PERMANENTE DI PROTESTA CONTRO IL GOLPE DEL GOVERNO.
APPUNTAMENTO PER LE 15,30!
ORA BASTA!
Italiani, popolo di ruffiani e pecoroni, SVEGLIATEVI!
Non se ne può più, il limite è stato superato!
Ci stanno rovinando, fottendo, distruggendo il futuro! E questo a reti unificate, davanti a culi, gioielli, sorrisi di pagliacci assoldati dal regime per rincoglionire le nostre menti.
Gli avvenimenti di queste ore sono un vero e proprio GOLPE. Ha ragione Di Pietro, andrebbero fermati con i carri armati. Per decenni i Tribunali hanno bocciato le liste non in regola, varie volte l'odierno PDL ha fatto ricorso per fare escludere i concorrenti politici. Ora invece si fanno un decreto per rimediare alle proprie inettitudini! E quel Morfeo (come dice Grillo) che ci ritroviamo al Quirinale, un aitante ometto di 80 anni, ovviamente firma qualsiasi cosa gli passi sotto le mani... Magari glel'ha suggerito lui questo decretino, in perfetto stile dalemiano.
CI FATE SCHIFO!
Tutto questo mentre l'Italia va a rotoli, il PIL crolla vertiginosamente, le fabbriche continuano a chiudere o a delocalizzare, la disoccupazione o la cattiva occupazione aumentano, il debito pubblico (il più grande d'Europa, il secondo al mondo) cresce per arrivare, secondo le stime del FMI, a toccare il 130% tra 3 anni.
Qual è la risposta dei maiali (mi scusino i maiali) che siedono in Parlamento?
Sedute fiume, consigli notturni per decidere come annullare i processi del ducetto di Arcore.
Sedute fiume, consigli notturni per decidere come far riammettere le liste degli incompetenti. Auto blu in aumento (ma non si doveva ridurre la spesa pubblica??) Province in aumento (ma non si dovevano abolire??) 512.474.178 di Euro (escluse mazzette e massaggi con preservativi per Bertolaso) per organizzare il G8 più caro della storia e comprare cd d'oro.
Tagli all'istruzione
Tagli alla ricerca
Tagli alla sanità
Ecc... ecc... ecc...
Ho un'irrefrenabile voglia di scendere per strada e urlare un gran VAFFANCULO liberatorio.
PS
Mi si perdoni l'uso di turpiloquio, dovuto all'eccessiva incazzatura del momento.
No, non è un titolo provocatorio: è pur vero che quello che accade in continuazione è così grave da far sminuire le schifezze cui abbiamo assistito il giorno prima. Però siamo arrivati a un punto in cui se vi resta ancora un briciolo d'interesse per questo paese dovete scegliere da che parte stare. O tra coloro che, anche con il loro colpevole disinteresse, contribuiscono a rovinare questo paese, o con quelli che hanno deciso di provare a salvare il salvabile. O con gli uni o con gli altri.
Anche perché la situazione è veramente disastrosa!
Ci volevano le inchieste della magistratura per bloccare la privatizzazione della Protezione civile. Ci volevano le intercettazioni di sciacalli che ridono durante il terremoto per capire che le procedure d'urgenza servono solo a estromettere ogni forma di controllo nella spesa del denaro pubblico. Ci volevano le dichiarazioni di Ciancimino per capire che la mafia ormai è dentro le istituzioni, anzi ai vertici: altrimenti non si capisce come mai Forza Italia prendesse percentuali di voto astronomiche nei quartieri ad alta densità mafiosa; o perché il mafioso Mangano sia stato alle dipendenze di Berlusconi per molto tempo. Ci voleva lo scivolone di Di Pietro per capire che anche IDV, soprattutto i vertici, si è piegato alle logiche del compromesso, del meno peggio: le stesse logiche che hanno portato il PD a somigliare sempre più al PDL..
Dal 20 febbraio al 20 marzo ci saranno 3 occasioni importanti per decidere da che parte stare.
Sabato prossimo, 20 febbraio, a Roma Claudio Messora (byoblu.com), insieme ad altri blogger, faranno un presidio simbolico davanti all'Ambasciata USA a Roma per protestare contro il Decreto Romani, che qualora venisse approvato relegherebbe l'Italia ai livelli della Cina in quanto a libertà su internet.
Il 6 marzo invece a L'Aquila ci sarà il Presidio della memoria, una iniziativa lanciata dal Popolo delle agende rosse di Salvatore Borsellino per smascherare il grande bluff della perfetta ricostruzione e per avere una visione più critica di quello che è accaduto a L'Aquila prima e dopo quel maledetto 6 aprile.
(clicca sulla locandina per accedere al gruppo facebook dell'evento)
Il 20 marzo a Roma ci sarà invece una grande manifestazione nazionale a sostegno della lotta contro la privatizzazione dell'acqua. Una battaglia che sta andando molto bene, considerando che molti Comuni stanno inserendo il principio dell'acqua come bene comune nei propri Statuti. Inoltre ad aprile inizierà la raccolta firme per un referendum che blocchi la privatizzazione. La manifestazione del 20 marzo è dunque molto importante.
Dall'Abruzzo partiranno molti pullman per Roma.
(clicca sul logo per andare all'evento facebook).
Sono 3 manifestazioni importanti, 3 sussulti della società civile, di quella parte che non si piega al declino di questo paese.
Come partecipare?
Innanzitutto iscrivetevi ai gruppi facebook se siete nel social network; poi invitate i vostri amici.
E infine partecipate con la vostra presenza!
Perché loro non molleranno mai, noi neppure!
Per info 3491187863 (Gianluca) o
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Ci sono notizie e notizie.
Ci sono giornali e giornali.
Ci sono direttori e direttori.
La somma:
direttore Luigi Vicinanza +
giornale Il Centro +
notizia "Salvatore Borsellino e Gioacchino Genchi a Pescara" +
notizia "sala consiliare stracolma di gente" =
Ha come risultato lo ZERO ASSOLUTO.
Il Centro ha talmente tanto rispetto per Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ammazzato dalla mafia e dallo stato, ha talmente tanto tatto verso Gioacchino Genchi, collaboratore di Falcone, Borsellino e De Magistris...che adotta come strategia editoriale il SILENZIO.
Meglio non disturbare le opinioni dei cittadini con fatti impegnativi e spiacevoli come le stragi, il connubio tra apparati malati dello statoe capi mafia, l'indifferenza dei media(guarda un po') o peggio il loro asservimento totale e la loro trasformazione in randelli del potere di regime.
Meglio lasciare che queste notizie si diffondano solo con un rispettosissimo SILENZIO. Per dimostrare Vicinanza alle vittime di mafia e di stato con tatto e con stile, senza fare troppo rumore.
Meglio lasciare che le parole si concentrino su cose meno impegnative: il meteo, le buche sulla strada, i parcheggi, le FIABE, I MARITOZZI CON LA PANNA...
Notizie piccole, problemi piccoli. Si sa, ognuno affronta i problemi a seconda della sua statura.
E quando al governo c'è un Nano, appare inevitabile che tutto quanto si ridimensioni di conseguenza.
Almeno così la pensano in redazione, nevvero?
I media possono tacere quanto vogliono ciò che più è inviso ai "padroni del vapore", ma non basterà mai a impedirci di levare in alto il nostro grido di resistenza.
Loro non molleranno mai?
Noi neppure, statene certi.
Di Pietro, 30 gennaio 2010: "Ci dispiace che il Pd abbia deciso di correre in Campania con un candidato che non rappresenta la discontinuita', come l'Italia dei Valori aveva richiesto. Ci auguriamo che questa scelta isolazionista venga rivista e che il Pd faccia un gesto di responsabilita' e disponibilita' nei confronti della coalizione, ritirando questa proposta di candidatura''. Lo afferma Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori che aggiunge: ''Ad ogni buon conto, l'Italia dei Valori non rinuncia alla possibilita' di costruire una coalizione per battere le destre. Se questo non sara' possibile per la Campania, l'Italia dei Valori presentera' insieme al resto della coalizione un candidato presidente alternativoe unitario che rappresenti le istanze del territorio e sia bandiera di un nuovo modo di fare politica. Ribadiamo la nostra alleanza strategica con il Pd in tante altre regioni, ma per la Campania non possiamo accettare un simile candidatura''.
Di Pietro 7 febbraio 2010: "l'Italia dei valori è determinata ad appoggiare la candidatura di De Luca come candidato governatore della Regione Campania".
Alla faccia della coerenza!
La logica del 'male minore' è destinata al fallimento, caro Tonino. Anche il Lodo Alfano costituzionale è un male minore rispetto al processo breve: dovremmo quindi auspicarlo come fa Casini?
Con quale diritto d'ora in avanti parlerai di "questione morale"? Con quale diritto potrai dire a Cuffaro o a Mastella che sono impresentabili? Con quale diritto il tuo partito potrà chiamarsi ancora "Italia dei Valori"?
Personalmente non sono mai stato un tuo elettore (il voto per De Magistris e Sonia Alfano al Parlamento Europeo non lo considero un voto per l'IDV). Però il tuo partito nello schifo del panorama politico italiano aveva ancora una pur minima dignità.
Per questo le tue parole di domenica scorsa hanno fatto ancora più male.
Ieri è accaduto qualcosa di incredibile a Pescara: i cittadini si sono impossessati della sala consiliare del Comune di Pescara e sono diventati LO STATO.
Ieri più di 500 persone hanno riempito la sala consiliare, sedendosi anche nei banchi dei consiglieri dato l'elevato numero di partecipanti: nonostante questo alcuni non sono potuti entrare. Ieri nella sala consiliare del Comune di Pescara per 3 ore si è respirato "quel fresco profumo di libertà" che tanto auspicava Paolo Borsellino. I cittadini pescaresi hanno dimostrato di avere sete di vera informazione, di avere desiderio di cambiamento, di essere colmi di quella rabbia che ci fa sentire parte di una nuova Resistenza. Le parole pesanti come macigni di Gioacchino Genchi hanno ipnotizzato i pescaresi, quelle di Salvatore Borsellino hanno riempito di energia i cittadini accorsi ieri. Un'energia positiva, che ci porterà sempre di più a combattere democraticamente questa classe politica che sta distruggendo l'Italia. Il cambiamento può avvenire solo dal basso!
Eppure qualcuno non si è accorto di tutto ciò. Oggi i media non riportano la notizia: nessuna traccia dell'evento di ieri, né del sit-in del popolo viola davanti alla Prefettura, sit-in al quale hanno partecipato Borsellino e Genchi. Eccezion fatta per il quotidiano online PrimaDaNoi.it
Ci auguriamo di vedere domani sui giornali la notizia con l'adeguato spazio, altrimenti ci troveremo per l'ennesima volta di fronte a un caso di pessimo giornalismo.
Perché è impensabile che due manifestazioni come quelle di ieri non trovino spazio sui media!
Media a parte, GRAZIE A TUTTI!
E soprattutto RESISTENZA!
Le associazioni Espressione libre e Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo hanno organizzato per sabato 30 gennaio un incontro con Salvatore Borsellino (fratello del giudice assassinato nel 1992) e Gioacchino Genchi che si svolgerà presso la sala consiliare del Comune di Pescara a partire dalle ore 17. L’incontro, dal titolo Le verità nascoste: i casi Genchi e Borsellino, cercherà di fare luce su due vicende della recente storia italiana dai risvolti ancora oscuri: l'assassinio del giudice Paolo Borsellino e il trattamento riservato a Genchi, funzionario di polizia, vice questore di Palermo, esperto informatico collaboratore di magistrati come Falcone e De Magistris. Verrà anche presentato il suo recente libro (Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato, Aliberti editore), dove l'autore ripercorre la propria storia cercando di spiegare il motivo dell'accanimento nei suoi confronti da parte delle istituzioni. Sarà l'occasione per incontrare due protagonisti della cosiddetta 'nuova Resistenza', quel movimento trasversale apartitico che cerca di fare luce sui misteri di questa seconda Repubblica. Salvatore Borsellino da anni gira l'Italia per stimolare le nuove generazioni a ricercare la verità sulla strage di Via D'Amelio, una strage ancora tutta da chiarire, dove i legami tra criminalità organizzata e parti delle istituzioni sembrerebbero aver giocato un ruolo fondamentale. Salvatore Borsellino grazie a questa sua attività ha catalizzato attorno a sé un movimento spontaneo oggi presente in tutta Italia, il "popolo delle agende rosse", di cui le due associazioni organizzatrici fanno parte: cittadini desiderosi solo di verità e di una politica più pulita.
Con Borsellino e Genchi ripercorreremo gli inizi di quella che si è soliti definire 'Seconda Repubblica', anni in cui molti magistrati, in una fase di grande sentimento verso quello che si definisce “senso dello Stato”, si immolarono per la salvaguardia delle nostre istituzioni, e soprattutto della nostra democrazia. Purtroppo, tutto si concluse in un fiume di acqua spruzzato da idranti dei vigili del fuoco, in una calda domenica pomeriggio, in quella maledetta strada senza uscita di Palermo: via D’Amelio. 5 vite spezzate, 5 persone la cui colpa era solo quella di amare e condividere quel famoso “senso dello Stato”: quello stesso Stato che oggi delegittima in continuazione i magistrati e legifera unicamente per perseguire gli interessi di una sola persona.
Prima dell'incontro Borsellino e Genchi parteciperanno dalle ore 16 al sit-in, organizzato in tutta Italia dal popolo viola, il popolo del No Berlusconi Day, davanti alla Prefettura di Pescara per difendere la Costituzione italiana dai continui attacchi di coloro che dovrebbero difenderla.
Sabato sarà una bella giornata, ne siamo certi, uno di quei rari pomeriggi in cui si potrà respirare "quel fresco profumo di libertà", come ama dire Salvatore Borsellino.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.
Quello che sta accadendo in questi giorni è qualcosa di profondamente immorale e aberrante: l'arroganza con la quale il governo può far passare una delle peggiori leggi che il parlamento italiano abbia mai approvato dal fascismo a oggi è sconcertante. L'Italia dovrebbe scendere in piazza, per ricordare a quei vermi che siedono in parlamento che è anticostituzionale approvare leggi ad personam, che la legge dovrebbe essere uguale per tutti, che non è possibile che in un paese che si definisce democratico vengano fatti saltare per aria migliaia di processi solo per garantire l'impunità a una persona che ha definito il mafioso Mangano un eroe!
Gli italiani dovrebbero andare in giro a rincorrere una classe politica così, occupare il parlamento e cacciare a calci in culo questi omuncoli da strapazzo, a cominciare da coloro che hanno permesso ciò, i D'Alema & Company; e invece di sicuro alle prossime elezioni regionali tutto sarà come prima...
E' un dovere morale: non dobbiamo mollare, non adesso, non dobbiamo farci sopraffare dall'indifferenza, il migliore alleato di coloro che stanno rovinando l'Italia; dobbiamo resistere, continuare a combattere democraticamente ma fermamente contro questo sistema di potere arrogante e molto più forte di noi. Perché il piccolo Davide sconfisse il terribile Golia, non viceversa.
Sabato 30 gennaio Pescara avrà la sua occasione di riscatto.
Alle 15,30 ci sarà un sit-in, organizzato dal popolo viola in tutte le città d'Italia, davanti alla Prefettura per difendere la Costituzione dai continui attacchi dei politici. Sarà la seconda volta che il popolo viola s'incontrerà dopo il No B Day del 5 dicembre scorso. Noi ci saremo, insieme a tutti coloro che non ce la fanno a guardare impassibili quello che sta accadendo. E ci saranno anche Salvatore Borsellino e Gioacchino Genchi, a Pescara per un incontro che si terrà a seguire presso la sala consiliare del Comune di Pescara (ore 17) dal titolo Le verità nascoste: i casi Genchi e Borsellino.
Sarà una bella giornata, ne siamo certi, uno di quei rari pomeriggi in cui si potrà respirare "quel fresco profumo di libertà".
Portate con voi la vostra rabbia, qualcosa di viola e un'agenda rossa: saranno questi gli unici colori che dovranno vedersi a piazza Italia il 30 pomeriggio.
Pubblichiamo un appello dell'amico Domenico Pettinari al tesseramento 2010 per CODICI, l'associazione che da anni si batte per difendere i pescaresi dai poteri forti, amministrazioni pubbliche comprese.
In un paese normale un'associazione come CODICI non dovrebbe avere bisogno dei soldi dei cittadini, ma dovrebbe avere finanziamenti pubblici sufficienti.
In un paese normale un quotidiano on line come Primadanoi.it non dovrebbe avere bisogno delle donazioni dei lettori per sopravvivere, ma dovrebbe essere il primo quotidiano letto d'Abruzzo.
Invece in Italia i poteri forti prosperano, e i giornali di partito ricevono finanziamenti pubblici.
I recapiti di Codici: CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino
Associazione Nazionale di Consumatori ed Utenti
Associazione Antiracket e Antiusura
Sede Regionale: Via C.A.Dalla Chiesa, 15 – 65100 Pescara
Tel/fax: 08577211
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www.codici.org
Per leggere l'appello di Pettinari cliccare su Leggi tutto