«Il Disegno di Legge Chiodi sul petrolio non difende l’Abruzzo»
Passo indietro rispetto alla precedente legge voluta dal Governatore
Ancora nessuna tutela a mare
Mercoledì 23 giugno a L’Aquila consiglio regionale straordinario sul petrolio
Pescara, 17 giugno 2010 - Questa mattina Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia, ed Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo, hanno presentato in conferenza stampa a Pescara l’aggiornamento del Dossier sulla situazione degli idrocarburi in Abruzzo, evidenziando gli effetti che si avrebbero se fosse approvato il disegno di legge presentato lo scorso maggio dal Presidente Chiodi sotto il nome di “Modifiche alla L.R. 18 dicembre 2009, n. 32 recante provvedimenti urgenti a tutela del territorio regionale”.
Come già fatto in passato, le due associazioni hanno rielaborato e messo a disposizione di tutti (cittadini, associazioni, politici ed amministratori) esclusivamente dati ufficiali provenienti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il quadro che ne esce è estremamente grave, perché la deriva petrolifera dell'Abruzzo non sembra arrestarsi e le proposte di interventi legislativi che arrivano dal Governo regionale non appaiono in grado di incidere su questo processo.
Istanze, permessi, concessioni, pozzi e piattaforme:
dati e numeri sulla ricerca e la coltivazione degli idrocarburi in Abruzzo
Ieri31 marzo 2010 si è tenuto il consiglio comunale straordinario con all’ordine del giorno l’annosa questione antenne di San Silvestro. L’Associazione Pescara In Comune by Amici di Beppe Grillo ha deciso di sostenere la cittadinanza di S. Silvestro nella sua viva protesta nei confronti dell’amministrazione Mascia.
Ieri i cittadini di San Silvestro molto numerosi in sala consiliare hanno parlato per voce di Lorenzo D’Andrea, ragazzo di San Silvestro e per sua ammissione “cavia umana”. Lorenzo ha parlato di promesse fatte dall’attuale Sindaco sotto campagna elettorale, promesse disattese e calpestate. Promesse fatte sulla salute dei cittadini, in cambio di preziosi voti. Parole forti e anche commoventi quelle di Lorenzo, che hanno trovato totalmente indifferentila maggior parte dei (pochi) consiglieri comunali presenti. Ci teniamo inoltre a manifestare il più sentito sdegno per il comportamento del Sindaco mentre Lorenzo, rappresentante in quel momento della cittadinanza di San Silvestro,esponeva civilmente il suo malcontento e si rivolgeva direttamente a Mascia: “lei ci ha raggirati con l’inganno”. Il Sindaco in quei momenti ha fatto di tutto tranne che ascoltare, esasperando i presenti in sala che hanno incitato Lorenzo a ripetere, “che non t’ha sentito!” (sic).
L’Associazione Pescara In Comune by Amici di Beppe Grillo è vicina ai cittadini di San Silvestro, e condanna apertamente l’irresponsabilità di chi con questi comportamenti manifesta palesemente di non essere degno di ricoprire la carica di rappresentante della cittadinanza Pescarese.
Le associazioni Espressione libre e Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo hanno organizzato per sabato 30 gennaio un incontro con Salvatore Borsellino (fratello del giudice assassinato nel 1992) e Gioacchino Genchi che si svolgerà presso la sala consiliare del Comune di Pescara a partire dalle ore 17. L’incontro, dal titolo Le verità nascoste: i casi Genchi e Borsellino, cercherà di fare luce su due vicende della recente storia italiana dai risvolti ancora oscuri: l'assassinio del giudice Paolo Borsellino e il trattamento riservato a Genchi, funzionario di polizia, vice questore di Palermo, esperto informatico collaboratore di magistrati come Falcone e De Magistris. Verrà anche presentato il suo recente libro (Il caso Genchi: storia di un uomo in balia dello Stato, Aliberti editore), dove l'autore ripercorre la propria storia cercando di spiegare il motivo dell'accanimento nei suoi confronti da parte delle istituzioni. Sarà l'occasione per incontrare due protagonisti della cosiddetta 'nuova Resistenza', quel movimento trasversale apartitico che cerca di fare luce sui misteri di questa seconda Repubblica. Salvatore Borsellino da anni gira l'Italia per stimolare le nuove generazioni a ricercare la verità sulla strage di Via D'Amelio, una strage ancora tutta da chiarire, dove i legami tra criminalità organizzata e parti delle istituzioni sembrerebbero aver giocato un ruolo fondamentale. Salvatore Borsellino grazie a questa sua attività ha catalizzato attorno a sé un movimento spontaneo oggi presente in tutta Italia, il "popolo delle agende rosse", di cui le due associazioni organizzatrici fanno parte: cittadini desiderosi solo di verità e di una politica più pulita.
Con Borsellino e Genchi ripercorreremo gli inizi di quella che si è soliti definire 'Seconda Repubblica', anni in cui molti magistrati, in una fase di grande sentimento verso quello che si definisce “senso dello Stato”, si immolarono per la salvaguardia delle nostre istituzioni, e soprattutto della nostra democrazia. Purtroppo, tutto si concluse in un fiume di acqua spruzzato da idranti dei vigili del fuoco, in una calda domenica pomeriggio, in quella maledetta strada senza uscita di Palermo: via D’Amelio. 5 vite spezzate, 5 persone la cui colpa era solo quella di amare e condividere quel famoso “senso dello Stato”: quello stesso Stato che oggi delegittima in continuazione i magistrati e legifera unicamente per perseguire gli interessi di una sola persona.
Prima dell'incontro Borsellino e Genchi parteciperanno dalle ore 16 al sit-in, organizzato in tutta Italia dal popolo viola, il popolo del No Berlusconi Day, davanti alla Prefettura di Pescara per difendere la Costituzione italiana dai continui attacchi di coloro che dovrebbero difenderla.
Sabato sarà una bella giornata, ne siamo certi, uno di quei rari pomeriggi in cui si potrà respirare "quel fresco profumo di libertà", come ama dire Salvatore Borsellino.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare.
RICHIESTA DI DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI COMUNALI INDAGATI
L'associazione Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo chiede le immediate sospensioni dei consiglieri comunali indagati nell'inchiesta urbanistica (Bruno, Dogali, ex presidente del consiglio comunale, e Licio Di Biase), e soprattutto le dimissioni di Di Biase dalla carica di Presidente del consiglio comunale! Troviamo moralmente inaccettabile avere un presidente del consiglio comunale indagato per reati gravissimi contro la pubblica amministrazione. Siamo alle solite: in un paese normale, dove i politici vengono eletti per fare gli interessi dei cittadini, l'essere indagato per reati come corruzione, abuso d'ufficio, truffa dovrebbe automaticamente portare alla sospensione da qualsiasi incarico elettivo, in attesa che si chiarisca la vicenda. Da noi invece no, anzi l'essere indagato è diventato un merito da esibire nel curriculum del perfetto politico. E non è una questione di colore politico, dal momento che l'estate scorsa gli stessi consiglieri dell' Italia dei Valori (ad eccezione di Di Nisio) hanno votato Licio Di Biase come Presidente del Consiglio comunale di Pescara! Se gli esponenti del partito che dovrebbe fare della questione morale una propria bandiera, Idv appunto, si piega alle logiche partitiche e calpesta i più elementari principi di salvaguardia dell'interesse pubblico, vuol dire che non c'è più nessuna speranza nei partiti.
Siamo disposti a usare tutti i mezzi democratici e a mobilitare i cittadini indignati per far sì che i rappresentanti di tutti i pescaresi non siano degli indagati.
Vogliamo intanto lanciare una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti di queste indecenze dei politicanti nostrani: invitiamo i cittadini pescaresi a manifestare civilmente ma fermamente il proprio sdegno nei confronti dei consiglieri comunali indagati e che non intendono mettersi da parte in attesa di giudizio; siamo sempre dei garantisti, ma abbiamo sempre ribadito fermamente la nostra convinzione che un rappresentante delle istituzioni e della cittadinanza debba farsi temporaneamente da parte in queste circostanze.
Sarebbe bello vedere i nostri consiglieri passeggiare per le strade di Pescara e sentire i cittadini chiedere ai 'propri dipendenti', i consiglieri appunto, chiarimenti sul perché di questo comportamento. La società civile deve svegliarsi.
Chissà cosa avrebbe pensato Berlinguer, al quale Pescara ha dedicato una mostra recentemente, di questa situazione. Una cosa è certa: le sue parole sulla questione morale nella politica sono state seppellite insieme al suo corpo.
Russo, la filovia e il conflitto d'interessi pescarese
Ieri c'è stata la presentazione del progetto Filò, la filovia che collegherà Montesilvano e Pescara. Tralasciamo ogni commento sull'opera, anche se ci sembra l'ennesimo pasticcio all'italiana di cui pagheremo le conseguenze tra qualche anno!
A presentare il progetto di ieri è stato Russo, presidente della GTM, ma anche colui che, in quanto presidente dell'agenzia pubblicitaria Mirus, gestirà un contratto probabilmente di svariati migliaia di euro per lanciare la campagna pubblicitaria della nuova filovia. Ci troviamo in un evidente macroscopico conflitto d'interessi: Russo è stato recentemente nominato Presidente della GTM da Chiodi; la GTM ha dato un'accelerata molto forte all'inizio dei lavori per la filovia, benché lo stesso Russo abbia ammesso nei giorni scorsi che senza la realizzazione delle altre due tratte (Pescara-Sambuceto e Pescara-Francavilla) la filovia servirà a ben poco! La ditta che ha avuto l'appalto per la costruzione della filovia dalla GTM affida i lavori per la campagna pubblicitaria allo stesso Russo, questa volta non in quanto presidente della GTM, ma come presidente di un'agenzia di marketing, la Mirus. Se non è un conflitto d'interessi questo..... La stessa Mirus ha ricevuto dalla Provincia l'affidamento di un incarico di collaborazione per le attività di comunicazione: durata 3 anni, compenso 54 mila euro l'anno (una copia dell'affidamento della Provincia cliccando su Leggi tutto o sul sito della Provincia tra le notizie brevi). Il tutto, sembrerebbe, senza bando ma come incarico di collaborazione esterna ad affidamento diretto.
Noi chiediamo l'immediata sospensione dell'affidamento della pubblicità per il Filò alla Mirus, la sospensione dell'inizio dei lavori della filovia e l'indizione di due referendum nei comuni di Pescara e Montesilvano per conoscere l'opinione dei cittadini, la revoca della consulenza della Provincia alla stessa Mirus. Questo sì che sarebbe un segno reale di cambiamento, di abbandono delle logiche clientelari tipiche della politica italiana degli ultimi anni. In caso contrario, ci riserviamo di valutare con i nostri legali se ci sono gli estremi per un esposto alla Procura della Repubblica.