| Un uomo, un senatore, una garanzia! |
|
|
|
| Scritto da Gianluca Vacca | |
| Sunday 04 October 2009 | |
![]() Vi ricordate Andrea Pastore, illustre notaio di Pescara nonché esponente di spicco del PDL abruzzese? Parlamentare da molto tempo prima con Forza Itaglia (l'errore è volontario!) e ora senatore con il PDL? Per molti anni uno dei tanti doppioncarichisti, essendo contemporaneamente consigliere comunale a Pescara e parlamentare? Ve lo ricordate, colui che tempo fa si è rifiutato di rispondere ad alcune domande sulla Legge d'iniziativa popolare Parlamento pulito (il primo V-Day), da noi rivolte a lui in quanto membro della Commissione del Senato che deve discutere la proposta di Legge? A proposito: secondo voi che fine ha fatto la proposta? Sarà materia di discussione per costituzionalisti e politici interessati alla volontà popolare? Niente di tutto questo ovviamente, a quasi due anni dalla presentazione (e a più di due anni dalla raccolta delle firme) la proposta giace ancora in Commissione impolverata, così, agonizzante, in attesa che qualcuno si degni di prestarle attenzione (se volete favi due risate per leggere l'attività della Commissione in merito andate qui al sito del Senato).
Continua a leggere cliccando su Leggi tutto
Dopo aver dimostrato di avere a cuore gli interessi di tutti i suoi concittadini che l'8 settembre 2007 hanno fatto ore di fila per firmare la proposta di Legge Parlamento Pulito, rifiutandosi di rispondere alle nostre domande, il caro e laborioso senatore in questi giorni si è fatto promotore di un interessantissimo disegno di legge di riforma costituzionale (riforma della Costituzione! Deve essere qualcosa di estremamente interessante e importante per gli interessi dei cittadini...). Ebbene, il caro senatore Pastore ha presentato un disegno di legge di riforma di uno degli articoli più sbandierati ultimamente, l'art. 21, proprio quello sulla libertà di espressione e di stampa.
E qua già viene da sorridere: un esponente storico del berlusconismo che propone una riforma dell'art. 21 sulla libertà di stampa non promette nulla di buono. E infatti: altro che interessi dei cittadini (comuni), altro che tutela degli interessi legittimi dei propri elettori, la modifica che il senatore ha proposto va proprio nella direzione opposta: impedire che alcune notizie scomode per i potenti (in particolare uno, sempre lui, il nano) possano venire alla luce. E questo non con una semplice legge, poiché una semplice legge potrebbe essere poi bocciata dalla Corte Costituzionale se in contrasto con la Costituzione. Ecco così la brillante idea venuta a Pastore: modificare direttamente la Costituzione, eliminare il problema alla radice, limitare la libertà di stampa sancita dalla Costituzione proprio nella stessa Costituzione. L'art. 21 inizia proprio con questa frase: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". L'articolo, secondo la proposta presentata da Pastore, verrebbe modificato all'ultimo comma, aggiungendo a "Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume" la frase "o lesive della dignità della persona o del diritto di riservatezza". Siamo certi che questa piccola modifica non c'entri nulla con la vicenda puttanopoli, con la D'Addario, con i festini a Palazzo Grazioli o a Villa Certosa, ma sia stata fatta per difendere gli interessi dei cittadini qualunque, i quali tra le priorità mettono proprio la riservatezza! Grazie senatore Pastore, perché con la sua proposta di modifica costituzionale lei ha dimostrato di tenere veramente alle nostre reali esigenze, per le quali si batte strenuamente con il suo instancabile lavoro da parlamentare. Le siamo così grati che a breve verremo a chiederle conto di questa proposta di legge così come dello stato della proposta di legge Parlamento pulito (sempre se lei vorrà riceverci questa volta).... Anche perché, caro senatore, siamo sempre alle solite: massima solerzia quando si tratta di correre in soccorso del proprio capo-padrone e degli interessi della casta in generale, massima inerzia invece quando si tratta degli interessi e della volontà dei cittadini (vedi Parlamento pulito). E questo sarebbe il Buon Governo? Loro non molleranno mai, noi neppure! |
|
| Ultimo aggiornamento ( Sunday 04 October 2009 ) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|









































