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15 giugno 2010







incontro con
Borsellino e Genchi
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CONTESTAZIONE A GASPARRI
Il video








Palermo, 19 luglio 2009:
nasce il Popolo delle agende rosse



Firma l'appello contro il
decreto intercettazioni














No alla Protezione civile spa -
firma la petizione




















RESOCONTI DEI CONSIGLI COMUNALI



Qui i resoconti dei consigli comunali cui abbiamo partecipato a partire da giugno 2008 (nella sezione Iniziative&progetti/Fiato sul collo). Un grazie particolare a Maria Assunta, l'autrice dei resoconti; speriamo che susciti sempre più interesse la lettura di quello che avviene all'interno dell'aula consiliare.




http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=143
Prossimo Consiglio Comunale:




Consigli da Internet










Il silenzio è mafioso:
ascolta l'intervista a Gioacchino Genchi

Genchi ha detto:
"E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."


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Lettera aperta di Salvatore Borsellino PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Vacca   
Sunday 01 November 2009

Il 19 luglio di quest'anno alcune centinaia di giovani e non, convenuti a Palermo a proprie spese da ogni parte d'Italia, armati soltanto di un'Agenda Rossa, della loro rabbia e della loro voglia di Verità e di Giustizia hanno impedito che in Via D'Amelio, in quel luogo reso sacro dal sacrificio di Paolo, di Antonino, di Claudio, di Emanuela di Vincenzo e di Wallter ci venissero imposti per l'ennesima volta quei funerali di Stato che la famiglia Borsellino aveva rifiutato 17 anni fa nella consapevolezza che, se non altro, lo Stato aveva omesso di proteggere in maniera adeguata il Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.

E' bastata la notizia che quelle persone avrebbero presidiato sin dalla mattina di quel giorno Via D'Amelio per far si che, per la prima volta in 17 anni, nessuno degli avvoltoi che usavano, il 19 luglio, volteggiare sul luogo di quella strage si presentasse con le sue ipocrite corone di fiori, le sue finte lacrime e i suoi falsi discorsi di circostanza, a profanare ancora una volta Via D'Amelio.

In quella via era stata preparata da uno di quei giovani la riproduzione di una lapide a Vittorio Mangano, l'eroe di questa disgraziata seconda repubblica, proclamato tale da Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi per indirizzare su questa lapide eventuali rappresentanti delle Istituzioni che avessero tentato di deporre i loro simboli di morte davanti all'olivo che, come simbolo di pace e di speranza, la mamma di Paolo ha fatto piantare nel luogo della strage.

Per la prima volta in 17 anni quei politici che oggi governano il nostro paese grazie agli equilibri politici nati dal sangue delle stragi del '92 e del '93 hanno avuto forse vergogna di se stessi oltre che paura della rabbia di poche centinaia di persone, anche se armate solo di Agende Rosse, e nessuno di loro ha avuto il coraggio di presentarsi in Via D'Amelio.

Quelle poche centinaia di giovani sono diventati migliaia il 26 settembre a Roma in una manifestazione che, benché occultata dai quasi tutti i mezzi di informazione, ha riempito le vie di Roma, da Piazza Bocca della Verità a Piazza Navona, di migliaia di Agende Rosse levate in alto al grido ripetuto ed assordante di "Fuori la mafia dallo Strato".

Scacciati da Via D'Amelio quei politici vogliono domani, 2 Novembre, sfruttare la possibilità offerta loro da un premio intitolato a Palo Borsellino per andare a Pescara a lustrare la loro squallida immagine accostandola a quella di un nome che non sono degni neanche di pronunciare.

Oggi sappiamo che non di mancata protezione si è trattato 17 anni fa in Via D'Amelio ma di una vera e propria strage di Stato, purtroppo l'ennesima nel nostro paese. Strage organizzata da pezzi deviati dello Stato stesso per eliminare quel magistrato che si era opposto a quella scellerata trattava avviata tra lo Stato e l'antistato che oggi le rivelazioni di collaboratori di giustizia e la improvvisata ritrovata memoria di membri delle Istituzioni, che mi auguro siano chiamati a rendere conto del loro prolungato silenzio, stanno in maniera sempre più chiara portando alla luce grazie all'opera di magistrati coraggiosi che finalmente stanno per squarciare il velo che per anni ha coperto i veri responsabili di quella strage.

Io e tutto il Popolo delle Agende Rosse che mi sostiene nella mia lotta di RESISTENZA per la Verità e la Giustizia, abbiamo appoggiato quella manifestazione a Roma, inserita nell'ambito dello stesso premio, in cui è stato conferito il premio ad una persona come Giovanna Maggiani Chelli, della Associazione Nazionale Familiari delle Vittime di via dei Georgofili, che di un premio intitolato a Paolo è sicuramente degna. Due ragazze, membri del nostro movimento, hanno personalmente consegnato il premio alla Sig.ra Maggiani Chelli.

Contesteremo però nella maniera più dura chi vorrà strumentalizzare il nome di Paolo Borsellino utilizzando un premio a lui intitolato per tentare di ripulire al propria immagine mentre nei discorsi e nelle azioni quotidiane legate alle proprie responsabilità di parlamentare o di membro del governo contribuisce, attaccando anche e demonizzando la magistratura allo scopo di tutelare gli interessi del proprio padrone, ad alimentare il puzzo del compromesso morale, della contiguità e della complicità che ammorba l'aria del nostro paese.

Clemente Mastella ha già avuto la decenza di rinunciare a partecipare all'incontro previsto nell'ambito del premio, lo stesso chiediamo che facciano altri rappresentanti delle Istituzioni, quali Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa, altrimenti non potremo fare a meno di contestare la loro partecipazione a questo premio levando in alto le nostra Agende Rosse e gridando la nostra rabbia e la nostra indignazione.

Rivolgo personalmente a Leo Nodari, che mi risulta essere tra gli organizzatori nel Premio e con il quale ho partecipato in passato a incontri per la Legalità e per la Giustizia a non volere, per il futuro inseguire riconoscimenti da parte delle Istituzioni mescolando per questo il sacro con il profano.

Dove si ricorda, si commemora o si onora il nome di Paolo Borsellino vogliamo che si possa sentire solo un "fresco profumo di libertà" e niente altro.

Salvatore Borsellino




10 domande a Maurizio Gasparri:

1) Pensa che Borsellino sarebbe d’accordo con la presenza di circa 10 parlamentari condannati in via definitiva tra le fila del PDL?

2) Pensa che Borsellino sarebbe d’accordo sulla presenza di Dell’Utri in Parlamento?

3) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso l’affermazione di Berlusconi per cui Mangano era un eroe?

4) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso l’eventualità di una candidatura come quella di Cosentino in Campania?

5) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso la candidatura di Mastella, già indagato, alle europee e la sua elezione?

6) Si ricorda che nel 1994 lei affermò che “Di Pietro è un mito”anche quando i giudici del pool entrarono negli uffici della Fininvest? Ha forse cambiato idea?

7) Che ne pensa del lodo Alfano? Sarà dunque contento della sua bocciatura? Se Berlusconi ha tempo per andare con le escort troverà anche il tempo per difendersi, non crede?

8) Perché l’Italia è stata condannata 4 volte dai tribunali (Corte di Giustizia europea, Corte Costituzionale, Tar del Lazio, Consiglio di Stato) per la vicenda Europa 7/Rete 4 anche dopo la legge che porta il suo nome? E perché l’Italia in quanto a libertà d’informazione è scesa al 49° posto nel 2009?

9) Pensa che Borsellino sarebbe stato d'accordo con il mancato scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose come richiesto dal Prefetto di Latina e dallo stesso ministro Maroni?

10) Pensa che Borsellino avrebbe condiviso i continui attacchi alla magistratura da parte di Berlusconi (si ricorda “fare i giudici è da disturbati mentali” da Repubblica 2003) e degli esponenti del PDL, tra cui l’accusa di follia ai magistrati che indagano sulla strage di via D’Amelio?

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Ultimo aggiornamento ( Sunday 01 November 2009 )
 
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