| Mobilitazione regionale contro la privatizzazione dell'acqua |
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| Scritto da Gianluca Vacca | |||||||
| Thursday 21 January 2010 | |||||||
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Comunicato stampa del 21/01/2010 Campagna Salva L’Acqua in Abruzzo Fine settimana di mobilitazione regionale
Anche in Abruzzo, come nel resto d’Italia, continua la mobilitazione per bloccare il processo di privatizzazione del bene Acqua voluto dal governo in carica con l’approvazione del Decreto Ronchi lo scorso novembre. Ricordiamo che il decreto definisce l'acqua un servizio a rilevanza economica e prevede l'obbligo di affidarne la gestione ai privati. Tale provvedimento è un vero e proprio attacco alla democrazia perché sottrarrà ai cittadini e alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, alle grandi multinazionali. Gli effetti della privatizzazione sono ormai noti: crescita incontrollata delle tariffe (ad Arezzo, ad Aprilia e in altri comuni le tariffe sono aumentate fino al 400%!) e mancati investimenti per la ristrutturazione delle reti idriche colabrodo. I segnali che provengono dalla società civile e dalle realtà locali sono molto incoraggianti. La regione Abruzzo ha approvato un emendamento al Dpfer che impegna la Regione a preservare il carattere pubblico dell’acqua e che sancisce allo stesso tempo che il servizio idrico deve ritenersi privo di rilevanza economica. Chiediamo ora al presidente Chiodi di fare ricorso alla Corte Costituzionale contro il Decreto Ronchi (come hanno già fatto altre quattro regioni). Molti comuni italiani e abruzzesi stanno avviando l’iter per inserire nei propri Statuti un articolo che definisca il Servizio Idrico Integrato “servizio pubblico locale privo di rilevanza economica”. A Pescara, Teramo, L’Aquila, e in molte altre grandi città è già stata presentata la proposta di modifica degli statuti comunali; in alcuni addirittura la delibera è già in discussione e sta per essere approvata la modifica. Le amministrazioni comunali stanno reagendo con fermezza all’arroganza del governo che vorrebbe imporre loro la privatizzazione di un bene come l’acqua. La presenza a questa conferenza stampa di sindaci di comuni importanti come Fossacessia, Tocco, Pineto, Celenza, lo dimostra. Inoltre insieme ad associazioni di consumatori, forze sindacali e politiche stiamo per proporre un referendum abrogativo che fermi la privatizzazione. Nei prossimi mesi partirà la campagna referendaria che mobiliterà milioni di persone in tutta Italia. Intanto per il 20 marzo è stata convocata una grande manifestazione nazionale a Roma a sostegno di tutte le iniziative messe in campo contro la privatizzazione dell’acqua. Il prossimo fine settimana (23 e 24 gennaio) in decine di località abruzzesi ci saranno banchetti informativi per rendere noto alla cittadinanza quello che sta accadendo e per raccogliere firme a sostegno delle delibere di modifica degli Statuti comunali. Saremo a Pescara, Chieti, Teramo, Sulmona, Vasto, Montesilvano, Francavilla e in molti altri comuni abruzzesi. L’elenco di tutti i comuni e degli orari è sul sito www.nonlasciamolifare.org, uno spazio web ora dedicato alla campagna abruzzese contro la privatizzazione dell’acqua.
PROMUOVONO: Abruzzo Social Forum, WWF Abruzzo, Marelibero.net, Pescara in comune by amici di Beppe Grillo, Arci Chieti, FP CGIL Abruzzo, Giovani Comuniste/i, Punto Pace Pescara - Pax Christi, PeaceLink Abruzzo, Collettivo onda libera, Cooperativa Il Mandorlo Bottega Commercio equo, Site.it, Caritas – Diocesi Pescara, R.. R.. Resh, Filcem-Cgil Abruzzo, Emporio Primo Vere ADERISCONO: Partito della Rifondazione Comunista-SE, Italia dei Valori, Partito Comunista dei Lavoratori, Verdi, Partito di Alternativa Comunista.
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| Ultimo aggiornamento ( Tuesday 23 March 2010 ) | |||||||
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